Interfacce Audio

Le INTERFACCE AUDIO (o schede audio) sono il cuore di uno studio di registrazione, sono apparecchiature che collegate al computer permettono di registrare (e riprodurre), ogni tipo di suono e strumento. Ci sono tantissimi tipi di interfacce audio con differenti numeri di entrate ed uscite, tecnologie e protocolli di trasmissione.

La scelta della giusta interfaccia audio è il primo passo e il più importante per la creazione del proprio studio sia professionale che amatoriale. Tramite questa pagina oltre a scoprire molte schede audio, potrai trovare anche tante informazioni utili per capire il  loro funzionamento e scegliere di conseguenza il modello più adatto per il tuo acquisto nel nostro Mstore!

Mstore

Le caratteristiche fondamentali da valutare per la scelta di una scheda audio:

  •  Entrate e Uscite audio: Importante valutare quante entrate e uscite ci servono e anche il tipo, in base alle nostre necessità.. Sicuramente è fondamentale avere almeno le classiche entrate di tipi jack e/o XLR. Meglio se disponibili anche il tipo combo.
  • Tipologia di Connessione: Ormai ci sono molti formati di connessione delle interfacce audio a computer e/o anche dispositivi mobile (tablet/smartphone). Bisognare prestare attenzione al tipo di connettività della scheda audio in base al tipo di connessioni del proprio computer e/o dispositivo mobile. La più utilizzata è l’USB, ma potrai trovare altri formati.
  • Compatibilità SO: Un’altra caratteristiche a cui bisogna fare attenzione è la compatibilità con il proprio sistema operativo desktop – MAC o PC (OS o Windows, eventualmente Linux) e/o mobile (iOS, Android). La maggior parte delle schede audio è compatibile sia per computer MAC che Windows, ma non è una regola. Perciò fare sempre attenzione.
  • DAC/ADC: In ultimo ma non per ultimo,  importante cercare di capire la qualità dei convertitori da analogico a digitale, per la fase di registrazione (DAC) e da digitale ad analogico, per la fase di riproduzione. (ADC). Migliore sarà la qualità di questi processori, maggiore sarà il risultato in ambo le direzioni (registrazione/riproduzione audio). Logicamente migliore sarà la qualità di questo fondamentale componente, maggiore sarà il costo dell’interfaccia audio.

Il nostro wiki sulle terminologie riguardanti le interfacce audio

Canali audio

Nelle interfacce audio i canali audio sono il numero di collegamenti che si possono avere sia in ricezione (IN) che uscita (OUT) per il segnale audio.
Se ad esempio si dice che un’interfaccia audio ha 16 canali in entrata (IN) e 20 in uscita (OUT), significa che quella scheda, tramite un software di registrazione, potrà avere al massimo 16 differenti sorgenti audio in entrata e 20 in uscita.
Bisogna stare attenti a non confondere il numero di canali totali con quelli simultanei massimi.
Infatti i canali totali sono appunto il massimo numero di canali disponibili e gestibili dalla scheda audio. Invece il numero di canali simultanei, come è facile intuire, sono quelli che possono trasmettere o ricevere contemporaneamente nello stesso istante.

Un esempio può chiarire facilmente questo comunque semplice concetto:

Ipotizziamo che un’interfaccia audio fisicamente abbia 2 entrate analogiche di tipo XLR (denominate 1 e 2), poi altre 2 entrate analogiche tipo Jack fisiche (denominate 1 e 3). In questo caso avremo il connettore di tipo XLR numero 1 e il connettore  di tipo jack numero 1 che condividono lo stesso canale audio in entrata.
Ciò causa il fatto che anche se vengono collegati 1 cavo jack nel connettore 1 e anche 1 cavo XLR nel connettore 1 di tipo XLR, solo uno dei due potrà inviare audio mentre l’altro no.
In questo caso avremo perciò 2 entrate XLR + 2 entrate Jack con un totale di 4 canali audio, però solo 3 canali simultanei.

Ci si potrebbe chiedere cosa possa servire, avere come nell’esempio sopra, 4 canali non utilizzabili sempre contemporaneamente e perché questo può accadere.
In genere quando il totale dei canali non corrisponde al numero dei canali simultanei è perché per motivi tecnici ed economici si è deciso di avere differenti tipi di connettori (per poter permettere di collegare differenti sorgenti sonore con cavi differenti), ma nello stesso tempo ridurre i costi dei circuiti elettronici.
Infatti spesso questi accorgimenti sono utilizzati su schede audio più piccole come dimensioni e/o economiche.

Connessioni analogiche

Nelle interfacce audio  si possono connettere vari dispositivi e strumenti musicali tramite cavi. Quando si parla di connessioni analogiche si sta parlando di tutti i tipi di entrate e uscite che utilizzano principalmente cavi e connettori di tipo jack, minijack, XLR, Combo, rca.
Le tipologie appena segnalate non sono però le uniche che possono essere di tipo analogiche. Anche se queste sono le più utilizzate, in modo particolare Jack e XLR, esistono anche altri tipi di connessioni analogiche un po’ più particolari.
La DB25 è ad esempio un’altro tipo di connettore molto particolare che si utilizza in genere nelle interfacce audio di fascia alta o altissima. E’ di tipo multicanale e arriva normalmente fino a 8 canali analogici bilanciati in entrata o uscita..
Questo tipo di connettore è molto comodo per avere molte più entrate e uscite analogiche in minor spazio.

Connessioni digitali

Alle interfacce audio  si possono connettere oltre agli strumenti musicali anche varie apparecchiature audio. Le connessioni digitali sono utilizzate principalmente per collegare apparecchiature elettroniche con le schede audio come ad esempio registratori stand alone, processori audio di vario tipo, altre interfacce audio e altri dispositivi audio.
Comunque le connessioni digitali non sono adibite al collegamento di sole apparecchiature audio, ma anche per vari tipi di strumenti elettronici o digitali, come tastiere, arranger, synth, workstation e altro.
Le connessioni digitali sono esenti normalmente da rumori di fondo e trasportano il segnale audio codificato già in digitale e questo permette di avere un segnale in arrivo perfettamente uguale a quello sorgente.
Ci sono vari tipi di connessioni digitali come ad esempio:  ADAT, S/PDIF, AES/EBU, MADI, TDIF.

Combo

Combo

Quando in un’interfaccia audio  si trovano dei connettori circolari con al loro interno un foro abbastanza grande (come quello per i jack da 6.3 mm (1/4 di pollice) e una profilatura vuota circolare, ci troviamo di fronte a i connettori analogici di tipo combo.
Capita che qualcuno si confonda e pensi di doverli utilizzare solo per connettere cavi tipo jack. In realtà il loro nome già dovrebbe fare capire che è un tipo di connettore combinato.
I connettori combo infatti permettono di collegare sia cavi di tipo jack che XLR, logicamente non contemporaneamente.
Ottima scelta per permettere di avere due opzioni in una per differenti connessioni.

Hi-z femmina

Quando in un’interfaccia audio  si trovano dei connettori indicati con la sigla HI-z, significa che è possibile collegare direttamente strumenti elettrici come chitarra e basso. Normalmente sono dei connettori jack tipo femmina, ma possono essere in alcuni casi utilizzati anche i connettori combo.
Questa sigla deriva da High-Z che significa “alta impedenza”.
Bisogna sapere che normalmente chitarre elettriche, elettrificate e bassi elettrici ed elettrificati, non sono adatti ad essere collegati a connettori analogici normali, in quanto il segnale risulterà scarso di volume e con poca dinamica.
Per risolvere questo problema e non dover passare per forza prima da un amplificatore per chitarra alcune interfacce audio hanno delle entrate di tipo jack in alta impedenza Hi-z (come su tutti amplificatori per chitarra e basso).
In ultimo come si nota dall’immagine in alcuni casi il connettore HI-z viene indicato anche dal simbolo di una chitarra.

Connettori RCA femmina

i connettori RCA sono tra i più vecchi esistenti in ambito audio e ancora oggi si utilizzano per alcuni specifici scopi anche nelle interfacce audio.
Gli RCA femmina sono connettori con segnali di tipo sbilanciato e normalmente sono utilizzati in coppia per entrate o uscite stereo (canale destro e canale sinistro separati). Normalmente si distinguono con colore rosso e bianco, utile per capire meglio dove collegare il segnale stereo destro e sinistro.
Il principale utilizzo che ne viene fatto nelle interfacce audio è per collegare apparecchiature audio elettriche in linea e con segnali in uscita o entrata di tipo stereo.
Generalmente a questo tipo di connettori viene inviato un segnale al massimo livello di volume, come accade ad esempio quando si collegano in entrate RCA di mixer riproduttori di musica come CD e altro tipo.
Questo tipo di connettori normalmente non sono adatti per collegare strumenti musicali.

Jack femmina

Quando in un’interfaccia audio  si trovano dei connettori con un unico foro del diametro di 6.35 millimetri (1/4 di pollice), ci troviamo di fronte ai connettori denominati di tipo jack femmina.
Questo tipo di connettore trasmette segnale analogico ed è uno dei più conosciuti e utilizzati in ambito musicale. 

Esistono tre tipi di connettore jack femmina, quello sbilanciato o mono, bilanciato (sempre mono) e lo stereo. Anche se per la precisione il connettore bilanciato e stereo sono praticamente uguali, ma utilizzati in modo differente.
Normalmente ai connettori di tipo jack sbilanciato (mono), vengono collegati strumenti elettrici o elettrificati di ogni tipo, ma anche strumenti in linea, come tastiere, pianoforti digitali, batterie elettroniche ecc.
Per strumenti di tipo mono, come le chitarre si usa un solo cavo con jack sbilanciato, invece per strumenti stereofonici come ad esempio le tastiere si utilizza un cavo per il segnale del canale di destra e uno per il canale di sinistra.

XLR femmina

Quando in un’interfaccia audio  si trovano dei connettori circolari con al loro interno tre piccoli fori, ci troviamo di fronte ai connettori di tipo XLR femmina (o cannon femmina) di tipo bilanciato.
Normalmente a questo tipo di connettore si collegano microfoni o altre apparecchiature che dispongono in uscita questo tipo di connettore.

Il connettore XLR comunque nasce principalmente per essere utilizzato con segnali di tipo microfonico, sia con microfoni di tipo dinamico che a condensatore. Per l’utilizzo dei microfoni a condensatore generalmente le interfacce audio hanno anche la possibilità di selezionare l’alimentazione phantom a 48 volt.

Curiosità tecniche sulle interfacce audio